Pd, Renzi: "Il congresso deve portare a un cambiamento radicale"
"Bersani ha detto che non vuole vincere sulle macerie. Io voglio vincere, poi ricostruiamo". Lo ha detto Matteo Renzi durante la presentazione del libro dei senatori democratici Enrico Morando e GiorgioTonini, in un dibattito al quale ha preso parte anche Walter Veltroni. "Voglio che votare Pd torni ad essere cool...", ha aggiunto Renzi: "Io voglio che si pensi al Pd non come una terapia di gruppo ma una comunità di persone consapevoli e con l'orgoglio di esserci". Al Pd serve "uno tsunami contro le correnti – ha detto il sindaco di Firenze – Farsi chiamare con il cognome di un altro è una sconfitta, come quelli che si riparavano dietro i nomi di altri, nelle correnti, perché non avevano la forza di sconfiggere le idee".
17 AGO 20

"Bersani ha detto che non vuole vincere sulle macerie. Io voglio vincere, poi ricostruiamo". Lo ha detto Matteo Renzi durante la presentazione del libro dei senatori democratici Enrico Morando e Giorgio Tonini, in un dibattito al quale ha preso parte anche Walter Veltroni. "Voglio che votare Pd torni ad essere cool...", ha aggiunto Renzi: "Io voglio che si pensi al Pd non come una terapia di gruppo ma una comunità di persone consapevoli e con l'orgoglio di esserci". Al Pd serve "uno tsunami contro le correnti – ha detto il sindaco di Firenze – Farsi chiamare con il cognome di un altro è una sconfitta, come quelli che si riparavano dietro i nomi di altri, nelle correnti, perché non avevano la forza di sconfiggere le idee".
UN PD A VOCAZIONE MAGGIORITARIA - "Preferisco la vocazione maggioritaria alla vocazione minoritaria, poi si può discutere se fare alleanze o meno. Ma se parti dall'idea che non devi conquistare il voto di chi sta dall'altra parte non vai lontano". Sono state queste le parole pronunciate da Matteo Renzi, nel corso del dibattito con Walter Veltroni. Che il sindaco di Firenze non ha mancato di omaggiare: "Mi sono avvicinato alla politica anche grazie al libro con i discorsi di Bob Kennedy pubblicato da Veltroni, uno dei primi libri acquistati".
IL PD E IL CONGRESSO - "Il congresso del Pd, mentre il M5S sale sui tetti e il Pdl è in altre faccende affaccendato, deve servire a portare il cambiamento prima ancora che nella politica italiana, dentro noi stessi", ha affermato Renzi nel suo intervento. "Oggi abbiamo bisogno di caratterizzare il cambiamento in modo non generico, io per primo che spesso faccio discorsi che non spiegano la mia idea di cambiamento", ha aggiunto il sindaco, "e che riguarda un cambiamento di paradigma, un cambiamento radicale che parte dal partito che non può essere un partito pesante se poi ottiene risultati leggeri".
IL CAV. E LA TENUTA DEL GOVERNO LETTA - Con Berlusconi "mai dire mai" perché "l'uomo ha dei margini di imprevedibilità che ne fanno un unicum nella storia della politica italiana". "Se dovessi scommettere 50 centesimi – ha detto Renzi – scommetterei sulla volontà di Berlusconi di rimanere azionista di riferimento del governo". Il sindaco di Firenze ha poi aggiunto: "Questa storia della decadenza è ad uso e consumo di una discussione mediatica perché se pur non ci fosse tra la legge Severino tutto sarebbe stato risolto dal pronunciamento della corte d'Appello di Milano". E ancora: "Se Berlusconi andasse alla crisi, è il primo in grado di capire che noi saremmo in grado di asfaltarlo perché sono convinto che se andassimo a elezioni vinceremmo", ha concluso Renzi.
L'ITALIA E LA RIPRESA ECONOMICA - "Sento sempre dire "dovremo incrociare la ripresa" o "dobbiamo agganciare la ripresa" come se la ripresa fosse un autobus. Ma la ripresa si costruisce, non si aggancia", ha detto Matteo Renzi a margine della presentazione del libro dei senatori dem.